In ricordo di Angelina

 

Sono solamente passato   dall'altra parte:
è come se fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono dì voce, non assumere un'aria solenne e triste.
Continua a ridere di tutto ciò che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo
perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Se conoscessi il mistero immenso del ciclo dove ora vivo, questo orizzonte senza fine,
questa luce che tutto investe e penetra, non piangeresti.
Sono ormai assorbito dall'incanto di Dio nella sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole al confronto!
Mi è rimasto l'amore di te, una tenerezza dilatata che tu neppure immagini.
Vivo in una gioia purissima.
Nella angustie del tempo pensa a questa casa dove un giorno saremo riuniti oltre la morte,
dissetati alla fonte inestinguibile della gioia e dell'amore infinito.
Rassicurati, va tutto bene!
Asciuga le tue lacrime e non piangere: il tuo sorriso è la mia pace.
 
Sant'Agostino

 

 

 

Angelina, infermiera diplomata al Lacor Hospital di Gulu nel nord Uganda, creato dai coniugi Corti, era originaria del West Nile al confine del Congo da una famiglia molto religiosa. Le suore comboniane che l'avevano seguita a scuola avrebbero voluto prendesse i voti, ma lei preferì studiare e divenne la principale collaboratrice di Corti per la scuola infermiere. Carlo fu colpito dalla gentilezza e dal sorriso aperto di questa ragazza slanciata, che gli portava i medicinali per la forma tubercolare che l'aveva colpito curando i pazienti nello specifico reparto. Si fidanzarono dopo il rientro di Carlo dalle cure in Italia. Carlo le suggerì una scuola per caposala a Kampala, cosi che poterono vedersi solo qualche fine settimana. Scelsero Folgaria per sposarsi, dato che lassù Luigino Rella aveva costituito il primo gruppo di appoggio: una vera festa popolare quel 10 settembre 83, che fu ripetuta in quel di Arua dopo qualche anno. Vennero poi i figli Francesco nel 84, Giovanni nel 86 e Elisa nel 94. Angelina seguiva Carlo in tutti i paesi, tra miseria e guerre, prima in Eritrea poi Etiopia, Cameroun e infine Zimbabwe dal 1995. Sembrava loro di essere finalmente arrivati in un paese organizzato, ma fu una breve illusione! Il paese precipitò in pochi anni nella miseria e nella confusione. Poi tre anni fa forti dolori alla colonna vertebrale furono il preludio della malattia, scoperta solo a settembre. Seguìrono la separazione dalla famiglia per curarsi a Verona, la chemioterapia estenuante, il primo trapianto autologo e poi il secondo questa volta dal fratello Daniel in dicembre: trapianto che pur riuscito non ha impedito che gravi complicazioni la portassero via. Ci lascia il ricordo di un sorriso sempre aperto all'accoglienza, di una pazienza infinita nel sopportare ogni difficoltà, di una serenità che sapeva infondere agli altri malati e al personale che l'ha seguita sia da malata a casa che nell'interminabile periodo finale. Ha sempre lottato per gli altri e per i suoi cari, cui mancherà moltissimo ma che dal ricordo della sua splendida personalità saranno sempre aiutati.

(Paolo Spagnolli)

 

  

 

 

 


Ringraziamento a Dio per il dono che ha fatto a me di Angelina e di questi figli meravigliosi e a tutti di questa splendida Donna africana che ha lasciato il segno nel cuore di tutti con la sua trasparenza,intelligenza e bonta'.

E ringraziamento ad Angelina per la sua Vita costante e fedele nel Bene,nella Fede radicata e fattiva,nel servizio materiale e spirituale al suo Prossimo,nel Dono di se stessa a me e ai miei figli,partendo da una situazione di estrema poverta' e disagio ma di profonda dignita' familiare e personale.

Serva buona e fedele,ha applicato fino in fondo i due Comandamenti fondamentali:

- ama Dio con tutto il tuo cuore

- ama il tuo prossimo come te stesso

In questo modo Lei e' stata per tutta la vita un Angelo per me e per la mia famiglia,e per tutti coloro che hanno avuto la grazia di accostarla e conoscerla,ed esserne aiutati.

Angelina e' stata in tutta semplicita' e verita' gli Occhi e le Mani di Dio per il suo Prossimo,Costruttrice di Pace,Portatrice di vita a marito e figli,Buon Samaritano per gli orfani,gli ammalati, i poveri e gli ultimi della terra,in tutti i 51 anni della sua vita feconda e i piu' che 26 di matrimonio fedele,generoso e amorevole.

Aggiungendo a tutto quella sua inimitabile capacita' di dimenticare se stessa per venire incontro al bisogno degli altri.

E,non ultima e non meno importante,la sua dote di restare serena,allegra e sorridente anche nelle circostanze piu' avverse,non solo quelle terribili della sua crudele malattia terminale ma anche quelle che l'hanno portata a sopportare fame e poverta' da giovane nelle sua terra,e a condividere fedelmente con me guerre,pestilenze,massacri e rischi personali per il Bene del Prossimo.Ha sempre accettato la Croce con un sorriso,con tanta fede!

Ha avuto tanta fiducia nella Madonna Mediatrice,quella cui e' dedicata la Basilica di Lodonga in Uganda,il posto dove era nata...

Nata nel giorno dell'Assunzione della Madonna ,e' passata dall'altra parte nel giorno della Madonna di Lourdes,quasi che loro due,Amiche sincere, si fossero date appuntamento in Cielo...

Ci siamo promessi fedelta' nel Matrimonio,nella buona e nella cattiva sorte,il 10 settembre del 1983 a Folgaria...dopo 26 anni e mezzo la malattia e la morte possono averci separato fisicamente ma io desidero rinnovarLe ora la promessa di fedelta' oltre la morte: continuero',col vostro e col Suo prezioso aiuto,l'impegno di Bene e di Servizio preso e attuato sempre insieme: solo cosi'l'Amore coniugale mantiene il suo significato e la preziosa eredita' di Bene lasciata a tutti da Angelina restera' come seme fecondo nel nostro cuore e nella nostra vita.Solo cosi' potremo sentirla sempre viva accanto a noi,come realmente e'.

Grazie Angelina,grazie di tutto quello che sei per me e per noi! Proteggici e abbi cura di noi come un Cherubino con le ali protese sopra di noi....

siano a te Pace e Gioia eterna nelle braccia di Dio...

i tuoi Carlo,Francesco,Giovanni ed Elisa"

 

 

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