ATTIVITA’ SPECIALI BIENNIO 2011- 2012
Oltre alle normali attività annuali, Lifeline Dolomites sta realizzando nel biennio 2011/12 i seguenti ulteriori progetti:
ZIMABAWE:
1. Progetto “Invio container di sopravvivenza in Zimbabwe” finanziato dall’Assessorato alla Solidarietà della Provincia Autonoma di Trento, con la spedizione di 10 container di aiuti umanitari d’emergenza (medicinali-attrezzature e apparecchiature sanitarie, alimenti essenziali, impianti fotovoltaici, generatori di corrente, computer e altri aiuti specifici).
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Progetto “Formazione Chirurgica Specialistica in Zimbabwe” presso l’ospedale Luisa Guidotti di Mutoko, dove opera il dr. Carlo Spagnolli, grazie alla disponibilità del neurochirurgo trentino Michele Conti. Tale progetto diretto, finanziato dall’Assessorato alla Solidarietà della Provincia Autonoma di Trento per un importo di 16.230 €, realizzato dal 11 al 16 luglio 2011, ha avuto un grande successo non solo per aver salvato la vita a 11 piccoli bambini affetti da idrocefalo, ma ha ottenuto, con l’insegnamento e la supervisione del dr. Conti, la specifica formazione di altrettanti medici zimbabweani che d’ora in poi potranno curare e dare speranza di vita a tanti altri bambini idrocefali.
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Progetto “Adozione di medici zimbabweani”, grazie al sostegno economico della Provincia Autonona di Trento, Lifeline Dolomites potrà sostenere dal 1.7.2011 al 31.12.2013 tre medici zimbabweani e dare maggior garanzie di attività clinica ai due ospedali missionari “Luisa Guidotti “ di Mutoko e st. Michael’s di Ngezi per la cura dei numerosissimi ammalati che quotidianamente si rivolgono con fiducia ai due ospedali missionari.
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Progetto “Intervento specialistico a Thomas”. Per un ragazzo di 25 anni dello Zimbabwe, rimanere per tutta la vita su una sedia a rotelle per essere stato brutalmente picchiato dai militari per aver difeso la sua ragazza, non è certamente prospettiva molto felice…..ma per lui da oltre un anno dall’incidente, il destino ha riservato un miracoloso epilogo: il caso di Thomas, paraparetico per lussazione postraumatica della colonna vertebrale T4-T5, viene portato all’attenzione del neurochirurgo Michele Conti, da parte del dr. Carlo Spagnolli, durante lo svolgimento del progetto sull’idrocefalo presso l’Ospedale “Luisa Guidotti” di Mutoko; dopo averlo visitato, il Dr. Conti ritiene che con una specifica procedura chirurgica, urgente ed impossibile da effettuare in Zimbabwe, si può dare al giovane Thomas un significativo recupero neurologico con la possibilità di ritornare a camminare. Da parte di Lifeline Dolomites vengono subito presi contatti con l’Azienda Sanitaria Prov.le d Trento, con la Direzione Sanitaria dell’Ospedale S. Maria di Rovereto e con l’Assessorato Prov.le alla Solidarietà e istruite le rispettive pratiche sia per l’autorizzazione all’intervento che al sostegno delle spese mediche e logistiche. Il dr. Carlo Spagnolli, attraverso l’ambasciata italiana di Harare, riceve l’autorizzazione all’espatrio di Thomas e il 9 ottobre 2011 lo accompagna in Italia per l’intervento che viene eseguito con grande successo presso l’Ospedale S. Maria di Rovereto dal neurochirurgo Michele Conti e dall’ortopedico Giovanni Spagnolli. A due mesi dall’intervento, grazie all’ottimo lavoro dei medici, degli infermieri, dei fisioterapisti, delle amorevoli cure della Fam. Tomasi e di altri amici roveretani e fassani, Thomas inizia a camminare con le sue gambe e con una gioia immensa nel cuore. Per lui è nata una nuova vita!
UGANDA:
1. Progetto “Angelina Maternity” : a Lodonda, nel West Nile dell’Uganda, paese natale di Angelina Bugaro Spagnolli, prematuramente scomparsa l’11 febbraio 2010; su proposta del dr. Carlo Spagnolli e di Padre Roberto Pegorari, missionario comboniano a Lodonga, è stata costruita una struttura sanitaria di maternità con 12 posti letto, denominata “Angelina Maternity” per ricordare appunto Angelina, grazie ad un significativo intervento economico da parte della Fondazione Roberto Bazzoni di Milano e con la collaborazione delle Associazioni “Amici Sen. Spagnolli di Rovereto, Serenella di Villa Lagarina, Amici dell’Uganda di Pagnano e di Lifeline Dolomites, . Alla fine del mese di ottobre 2011 Lifeline Dolomites ha spedito a Lodonga un container contenente tutte le attrezzature necessarie per arredare il reparto di maternità ( 12 letti ospedalieri, comodini, armadi, culla termostatica, incubatrice, lettino da parto, fasciatoio pediatrico, un aspiratore chirurgico, un’autoclave, altre attrezzature e materiale sanitario, un generatore di corrente da 40 kw, vestiario per neonati , alimenti essenziali e un grande quadro raffigurante Angelina, offerto dagli Amici dell’Associazione Friul Adventures Fiore di Osoppo.)
ROMANIA:
Nel 2009, grazie ai rapporti promossi dall’Assessore Prov.le alla Solidarietà Lia Giovanazzi Beltrami, è nato un bellissimo rapporto di collaborazione e di amicizia con Mino Damato, Presidente della Fondazione Bambini in Emergenza di Singureni in Romania, una fondazione nata per soccorrere bambini abbandonati perché ammalati di aids. Dal mese di luglio 2010, a seguito della prematura scomparsa di Mino Damato, giornalista molto conosciuto ed apprezzato per il suo straordinario impegno umanitario in Romania, la Fondazione prosegue la sua attività grazie alla moglie Silvia Saini, che si avvale della collaborazione delle Suore di S. Francesco, di personale locale e di medici specialisti italiani che gratuitamente offrono costantemente la loro consulenza.
Nel 2010 è già stato portato a termine un primo progetto di sostegno alla Fondazione Bambini in Emergenza, grazie all’aiuto finanziario della Provincia Autonoma di Trento, con l’invio di autotreno carico di aiuti umanitari, la successiva consegna di un pulmino per il trasporto dei bambini e un aiuto finanziario per l’apertura di una nuova casa famiglia per l’accoglienza di 4 bambini abbandonati.
Nell’autunno del 2011, a seguito dell’appello della Protezione dei Minori di Giurgiu, la Fondazione Bambini in Emergenza, si trova nella necessità di disporre di una nuova struttura per poter ospitare in emergenza dei bambini abbandonati finalizzata alla realizzazione. Altro progetto che Lifeline Dolomites intende realizzare, grazie ad un significativo finanziamento da parte dell’Assessorato alla Solidarietà della Provincia Autonoma di Trento, riguarda la costruzione presso il Centro Pilota “Andreea Damato” di Singureni in Romania, di una struttura prefabbricata in legno da utilizzare come centro di accoglienza in urgenza per bambini abbandonati. Alcune ditte, vari artigiani e Volontari della Valle di Fassa hanno già dato la loro disponibilità per partire, a fine febbraio 2012, e dare il proprio contributo concreto alla costruzione di questa struttura, che verrà dedicata a Santa Giuliana, patrona della Valle di Fassa.
PROGETTO ZIMBABWE 2011
Formazione Chirurgica Specialistica
Ospedale “Luisa Guidotti” Mutoko, Zimbabwe
Titolo: Progetto di formazione per la patologia neurochirurgica.
Obiettivo: Formazione dei chirurghi locali con lo scopo di rendere i medici locali in grado di gestire, secondo gli standard internazionali, le patologie chirurgiche specialistiche.
Beneficiari: Bambini affetti da Idrocefalia e patologie della colonna vertebrale.
Localizzazione del progetto: Ospedale “Luisa Guidotti” Mutoko, Zimbabwe.
Durata corso: 4 giorni dal 11 al 14 luglio 2011
Contesto locale
La situazione sanitaria è drammatica, il paese è al 130° postonel mondo, con un indice elevato di mortalità materno-infantile e di bambini sottopeso alla nascita, che colpisce 81 nati su 1.000, e nella speranza di vitadi 37 anni, una tra le più basse di tutto il mondo. Secondo dati UNICEFlo Zimbabwe ha avuto la più alta crescita della mortalità infantile nel mondo, avendo fatto registrare un aumento del 50% rispetto ai primi anni novantahttp://it.wikipedia.org/wiki/Zimbabwe - cite_note-19#cite_note-19. Intorno al 2003si attestava al 61‰, adesso è all'81‰. Così la speranza di vita: era di 60 anni all'inizio del XXI secolo, col tempo è scesa a 39 e adesso è a 37 anni. Questo spaventoso calo è dovuto alla diffusione dell'AIDS, che negli ultimi tempi si è fatta massiccia: un terzo della popolazione ne è colpita, il quarto più alto tasso di diffusione del mondo. Questa malattia ha provocato più di un milione di orfani. Nel 1999 è stato redatto il documento intitolato National HIV/AIDS Policy, nel quale vengono analizzate le problematiche relative alla diffusione del virus e vengono additate delle soluzioni che si inseriscono in una strategia globale a livello nazionale. Anche la malariaè sempre più presente e il rischio di epidemie è alto, visto il peggioramento delle condizioni igieniche e sanitarie: Hararesoffre per la mancanza di acqua e le fognature della città sono in uno stato disastrosohttp://it.wikipedia.org/wiki/Zimbabwe - cite_note-21#cite_note-21. Questi due fattori favoriscono l'inquinamento idrico, la nascita di patologie epidemiche (nel 1994fu registrata anche una epidemia di peste) e il rischio di colera. Per ragioni economiche il governo ha eliminato le vaccinazioni, peggiorando ulteriormente la situazione. Ad aggravare il quadro si aggiunge la scarsità dei servizi sanitari in generale e di quelli che, se pur specialistici, non richiederebbero particolari equipaggiamenti o alta specializzazione come il trattamento della spina bifida e dell’idrocefalo. Tale servizio, disponibile solo in alcune strutture a pagamento, e’ largamente insufficiente a far fronte al bisogno di trattamento dei casi di spina bifida e di idrocefalo che si presentano di solito alla nascita o nelle prime settimane di vita, il cui trattamento relativamente semplice, consentirebbe la riduzione di una prognosi altrimenti grave altamente invalidante e addirittura fatale.
Quadro settoriale
L'Ospedale “Luisa Guidotti” creato dalla Diocesi cattolica negli anni 60, prende il nome dalla dottoressa italiana che vi prestava servizio negli anni 70 e che fu uccisa nel luglio del 1979 a sette km dall'Ospedale, dopo aver trasportato una donna incinta all'Ospedale Governativo di Mutoko e questo per motivi politici da parte delle forze di sicurezza rhodesiane poiché l'avevano classificata come” terrorista bianca” in quanto curava anche i feriti della guerra di liberazione. La struttura, con oltre 200 posti letto, serve una popolazione di circa un milione di abitanti, sparsi nel territorio del distretto rurale di Mutoko, Provincia Mashonaland East dello Zimbabwe, al confine col Mozambico.
Genealogia dell’intervento
Durante una recente visita a Trento del dott. Carlo Spagnolli, medico chirurgo che presta la sua opera dal 1996 in Zimbabwe presso l’Ospedale Luisa Guidotti di Mutoko, con il dott. Michele Conti, è stata rilevata la natura del problema e, vista la sua competenza specifica, è stata proposta una soluzione al problema, evidenziando che tale proposta potrà divenire un caso di “buona pratica” che consentirebbe di risolvere il problema di scarsità di servizi di questo tipo in un paese come lo Zimbabwe .
Operatività del progetto
Il progetto è strutturato in una sezione:
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chirurgia dell’ idrocefalo e mielomelingocele , rivolto ai chirurghi generali dello Zimbabwe, in particolare degli Ospedali Missionari.
Il progetto si articola in un periodo di formazione chirurgica diretto dal Dott. Michele Conti, Direttore di Struttura Complessa – Unità Operativa Neurochirurgia dell’Ospedale S. Maria del Carmine di Rovereto.
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Il corso sarà tenuto in lingua inglese.
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La durata sarà di una settimana dal lunedì al giovedì con arrivo la domenica e partenza il venerdì.
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Saranno invitati da parte dell’Ospedale “Luisa Guidotti” di Mutoko – Zimbabwe i chirurghi che parteciperanno al corso.
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I pazienti saranno segnalati dalle cliniche del territorio ed inviati all’Ospedale “Luisa Guidotti” per l’intervento.
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Il corso avrà una parte teorica ed una pratica per la tecnica chirurgica.
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A fine corso verrà eseguito un test di apprendimento e rilasciato un attestato.
Dispositivi
Verranno utilizzati derivazioni tipo shunt modello SH202 Medium Pressure dell’ idrocefalo acquistate dalla ditta:
MANTHAN INC
3, Rani Building, 271, V. P. Road, Prarthna Samaj, Mumbai, Maharashtra, 400 004 India
Tel: 91-022-2389 3137
Fax: 91-022-2380 3254
Website: http://www.manthaninc.com
Tunnelizzatori un acciaio hakim mod 82-3056 della ditta:
Codman & Shurtleff, Inc.
325 Paramount Drive
Raynham, MA 02767
Tel: 508-880-8100
Fax: 508-880-8122
email: info@dpyus.jnj.com
Finalità del progetto
Il progetto si prefigge di formare i medici locali ad assistere con professionalità e competenza le fasce più deboli della società per un particolare tipo di chirurgia altamente invalidante e causa di problematiche sociali. Il programma di formazione sarà esteso ad un numero di medici più alto possibile e provenienti da tutte le regioni del Paese per assicurare la diagnosi e la cura di queste patologie in tutte le strutture ospedaliere dello Zimbabwe.
Promotori e partners locali
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Provincia Autonoma di Trento
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Assessorato alla Solidarietà Internazionale
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Associazione Lifelines Dolomites
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Ospedale “Luisa Guidotti” di Mutoko
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Dr. Carlo Spagnolli, medico chirurgo presso l’Ospedale
COSTO DEL PROGETTO:
Spese viaggio aereo dr. Michele Conti………………………….€ 2.600,00
Acquisto dispositivi chirurgici ………………………………………€ 6.150,00
Spese doganali importazione dispositivi……………………….€ 110,00
Spese logistiche in Zimbabwe per trasporto medici e
pazienti presso l’Ospedale “Guidotti”…………………………. € 1.000,00
Spese vitto per n. 10 medici (30 € al gg x 5gg ) …….……….€ 1.500,00
Spese vitto per n. 10 pazienti + familiari (20 € al gg x 8) € 2.800,00
Diaria medici partecipanti al corso (30 € al gg x 5 gg) € 1.500,00
Compenso anestesista esterno……………………………………..€ 500,00
Spese vitto anestesista (30 € x 5 gg)………………………………€ 150,00
TOTALE SPESE PROGETTO………………………………...€ 16.310,00
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Relazione Progetto “Adozione medici in Zimbabwe”
In coerenza con quanto stabilito dalla programmazione provinciale, per garantire il diritto alla salute in Zimbabwe, la scrivente Associazione, che opera ormai da oltre 10 anni in aiuto alle popolazioni dello Zimbabwe, chiede a codesto spett.le Servizio Emigrazione e Solidarietà il finanziamento del progetto “Adozione di medici in Zimbabwe”, allo scopo appunto di garantire la presenza di medici locali nelle strutture missionarie, le uniche che offrono assistenza alla stragrande maggioranza povera della popolazione.
Infatti la situazione in Zimbawbe è disastrosa; lo Zimbabwe è all’ultimo posto nella classifica dello sviluppo umano. La situazione sanitaria è disastrata, l’aspettativa di vita bassissima, soprattutto a causa della pandemia di AIDS e alle malattie opportunistiche connesse. La situazione è caratterizzata da emergenze in tutti i settori di base riguardanti il 94 % della popolazione generale disoccupata ed in particolare in quello sanitario.
Gli Ospedali e Ambulatori pubblici sono chiusi per mancanza di personale oppure non funzionanti per mancanza di farmaci e mezzi di cura. Funzionano a stento soltanto le strutture private, a costi inaccessibili, e quelle missionarie come il “Luisa Guidotti Hospital” di Mutoko dove opera il medico trentino Carlo Spagnolli e il St.Michael’s Hospital di Nghezi, al quale il dr. Spagnolli assicura costantemente sussidi sanitari ed alimenti. Questi due ospedali missionari subiscono un vero e proprio assalto da parte di pazienti disperati bisognosi di cure.
Attualmente presso il “Luisa Guidotti Hospital” ci sono due medici Italiani, la dott.ssa Marilena Pesaresi direttrice, ormai molto anziana, il Dottor Carlo Spagnolli, unico chirurgo in una zona di oltre 1 milione di persone e un medico zimbabwano.
Presso il St. Michael’s Hospital” in questo momento vi è un solo medico zimbabwano, a causa del recente decesso della dott.ssa Maria Grazia Buggiani che ne era la direttrice.
Al fine di assicurare quindi ai due ospedali una pur precaria attività sanitaria necessita urgentemente l’assunzione di almeno due medici con una garanzia di occupazione triennale.
Oltre al settore sanitario appena descritto particolare sofferenza subisce il settore alimentare; la stragrande maggioranza della popolazione è da tempo sottonutrita o malnutrita a causa della mancata produzione di derrate agricole e animali negli ultimi 9 anni.
Altro settore in sofferenza è quello scolastico: da Paese con attendenza scolastica del 85%, lo Zimbabwe è caduto negli ultimi posti nel mondo causa l’emigrazione degli insegnanti e imposizione di tasse scolastiche gravose alle famiglie, tutte in valuta estera, che sono inaccessibili a tutti se non alla minoranza privilegiata al potere.
A fronte di questa situazione l’Associazione Lifeline Dolomites è fortemente impegnata sia nell’invio costante di aiuti umanitari, in particolare medicinali e alimenti, sia nel sostegno economico alle tantissime famiglie in difficoltà, in particolare del personale ospedaliero, attraverso il pagamento delle tasse scolastiche per i figli, grazie allo straordinario impegno del dottor Carlo Spagnolli che sarà certamente figura di garanzia per il buon esito del presente progetto.
Lifeline Dolomites si trova quindi nell’impossibilità a sostenere il presente progetto di vitale importanza per la sopravvivenza di tanti poveri zimbabweani che potranno trovare un ancora di salvezza nelle due strutture sanitarie menzionate e nello stesso tempo tale finanziamento garantirà un dignitoso compenso a dei medici che altrimenti sarebbero costretti a fuggire all’estero per sopravvivere.
PROSPETTO COSTO DEL PROGETTO:
COMPENSO PER UN MEDICO AL
“LUISA GUIDOTTI HOSPITAL” dal 1.7.2011 al 31.12.2011 € 9.000,00
COMPENSO PER UN MEDICO AL
“ST. MICHAEL’S HOSPITAL” dal 1.7.2011 al 31.12.2011 € 9.000,00
COMPENSO PER UN MEDICO AL
“LUISA GUIDOTTI HOSPITAL” dal 1.1.2012 al 31.12.2012 € 18.000,00
COMPENSO PER UN MEDICO AL
“ST. MICHAEL’S HOSPITAL” dal 1.1.2012 al 31.12.2012 € 18.000,00
COMPENSO PER UN MEDICO AL
“LUISA GUIDOTTI HOSPITAL” dal 1.1.2013 al 31.12.2013 € 18.000,00
COMPENSO PER UN MEDICO AL
“ST. MICHAEL’S HOSPITAL” dal 1.1.2013 al 31.12.2013 € 18.000,00
TOTALE COSTO DEL PROGETTO € 90.000,00
RESPONSABILE DEL PROGETTO: MERIGHI CLAUDIO – PRESIDENTE DELL’ASS. LIFELINE DOLOMITES - RESIDENTE A 38036 POZZA DI FASSA – STRADA DE LA VEISC N. 40 – TEL E FAX 0462-764253 CELL. 333-7688067 – E-MAIL info@lifeline-dolomites.it-.
PARTNER LOCALE: DOTTOR CARLO SPAGNOLLI – ORANGE GROVE – CHINHOYI – ZIMBABWE, SVOLGE L’ATTIVITA’ DI MEDICO CHIRURGO E OSTETRICO GINECOLOGO PRESSO L’OSPEDALE MISSIONARIO “LUISA GUIDOTTI” DI MUTOKO E COSTANTEMENTE PORTA AIUTI SIA SANITARI CHE ALIMENTARI ANCHE ALL’OSPEDALE “ST. MICHAEL’S DI NGHEZI. OLTRE ALL’ATTIVITA’ CLINICA E DI SOSTEGNO LOGISTICO-ALIMENTARE, IL DOTTOR SPAGNOLLI HA FONDATO IL VILLAGGIO SAN MARCELLINO IN HARARE CHE OSPITA QUASI 100 BAMBINI ORFANI, MOLTI DEI QUALI SIEROPOSITIVI, ABUSATI E CON HANDICAP. AL FINE DI CURARE MOLTE MAMME E BAMBINI MALATI DI AIDS HA APERTO SEMPRE IN HARARE IL CENTRO SANITARIO “G. SPAGNOLLI”.
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PROGETTO D’EMERGENZA
INVIO CONTAINERS DI AIUTI UMANITARI DI SOPRAVIVENZA IN ZIMBABWE 2011
ASSOCIAZIONE: LIFELINE DOLOMITES – STRADA DE LA VEISC 40 – 38036 POZZA DI FASSA
SOCI : -N. 40– SONO TUTT COINVOLTI NEL PROGETTO.-
PERCORSO FORMATIVO: MERIGHI CLAUDIO – IORI RENATA – PEDROTTI BARBARA - MERIGHI DANIELE – MERIGHI STEFANO - BUCCELLA RENATO - CALLIGARI SIMONE – OSTI NADIA - MERLER SERGIO E MAURI RAFFAELLA HANNO SVOLTO ATTIVITA’ DI SOLIDARIETA’ IN ZIMBABWE.
RESPONSABILE DEL PROGETTO: MERIGHI CLAUDIO – PRESIDENTE DELL’ASS. LIFELINE DOLOMITES - RESIDENTE A 38036 POZZA DI FASSA – STRADA DE LA VEISC N. 40 – TEL E FAX 0462-764253 CELL. 333-7688067 – E-MAIL info@lifeline-dolomites.it-.
PARTNER LOCALE: DOTTOR CARLO SPAGNOLLI – ORANGE GROVE – CHINHOYI – ZIMBABWE, SVOLGE L’ATTIVITA’ DI MEDICO CHIRURGO E OSTETRICO GINECOLOGO PRESSO L’OSPEDALE MISSIONARIO “LUISA GUIDOTTI” DI MUTOKO. OLTRE A TALE ATTIVITA’ CLINICA E DI SOSTEGNO LOGISTICO-ALIMENTARE, IL DOTTOR SPAGNOLLI HA FONDATO IL VILLAGGIO SAN MARCELLINO IN HARARE CHE OSPITA QUASI 100 BAMBINI ORFANI, MOLTI DEI QUALI SIEROPOSITIVI, ABUSATI E CON HANDICAP. AL FINE DI CURARE MOLTE MAMME E BAMBINI MALATI DI AIDS HA APERTO SEMPRE IN HARARE IL CENTRO SANITARIO “G. SPAGNOLLI”.
L’Associazione Lifeline Dolomites è stata costituita nel 2001 principalmente quale gruppo d’appoggio al medico trentino Carlo Spagnolli, al fine di sostenere le attività medico-umanitarie svolte dal medesimo in Zimbabwe. L’attività di sostegno nei primi tre anni è stata quasi esclusivamente finalizzata all’invio costante di farmaci a mezzo pacchi postali e sostegno finanziario. Dal 2005 l’Associazione, considerate le richieste di aiuto sempre più incessanti del dottor Spagnolli, a causa dell’aggravarsi della situazione socio-economica in Zimbabwe, ha iniziato ad inviare gli aiuti a mezzo container, in base alle richieste specifiche che venivano di volta in volta segnalate: medicinali, materiale sanitario di consumo, attrezzature sanitarie, alimenti essenziali, vestiario e scarpe nuove, generatori di corrente, impianti ad energia solare per il funzionamento di pompe per l’acqua, impianti fotovoltaici ed altri aiuti specifici (come di può dedurre dai documenti di spedizione). Nel 2010 sono stati spediti in Zimbabwe 5 container di aiuti umanitari anche grazie al progetto di emergenza finanziato da codesto spett.le Assessorato.
L’attività dell’Associazione durante l’anno 2010, grazie alla collaborazione con altre Associazioni di Volontariato e con la Croce Rossa, si è sviluppata anche a favore di altri progetti di solidarietà sia in Italia che in altri paesi poveri del Mondo. In particolare si deve far presente la collaborazione con codesto spett.le Assessorato per quanto riguarda gli aiuti al Centro Bambini in Emergenza di Singureni in Romania, fondato dal compianto Mino Damato; infatti oltre alla spedizione di un tir di aiuti umanitari specifici, è stato consegnato un pulmino per il trasporto dei bambini ammalati nei vari centri sanitari di Bucarest. Altri aiuti sono stati inviati in Senegal, Brasile, Georgia, Sud Sudan, Moldavia, Romania, Zambia e Bolivia grazie alla collaborazione con altre Associazioni provinciali di Volontariato.
MODALITA’ DI IDENTIFICAZIONE: COME GIA’ EVIDENZIATO, LA RICHIESTA DI INTERVENTO E’ STATA FORMULATA DAL DOTTOR SPAGNOLLI, CHE HA RIVOLTO L’APPELLO ANCHE AD ALTRE ASSOCIAZIONI CON LE QUALI LIFELINE COLLABORA STRETTAMENTE, MI RIFERISCO IN PARTICOLARE ALL’ASSOCIAZIONE “AMICI SEN. GIOVANNI SPAGNOLLI” DI ROVERETO. LIFELINE DOLOMITES COLLABORA INOLTRE CON ALTRE ASSOCIAZIONI SIA IN PROVINCIA DI TRENTO CHE FUORI PROVINCIA, AL FINE DI RAGGIUNGERE NON SOLO I PROPRI OBIETTIVI DI SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE, MA ANCHE QUELLI DELLE ASSOCIAZIONI CON CUI COLLABORA. ANCHE CON VARI COMITATI DELLA CROCE ROSSA ITALIANA VI E’ UN RAPPORTO DI GRANDE INTESA, CONDIVISIONE E COLLABORAZIONE DELLE AZIONI DI AIUTO. LO SCRIVENTE, DI NORMA, SI RECA DUE VOLTE ALL’ANNO IN ZIMBABWE PER PERIODI DI CIRCA 4-5 SETTIMANE, ACCOMPAGNATO OGNI VOLTA DA VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE, PER AIUTARE IL DOTTOR SPAGNOLLI NEL SERVIZIO LOGISTICO, RIFERITO IN PARTICOLARE AGLI AIUTI SPEDITI NEI CONTAINER, NEL MONTAGGIO DI APPARECCHIATURE E LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI SPECIFICI, CON RISULTATI ESTREMAMENTE IMPORTANTI SIA PER CONCRETEZZA DEGLI INTERVENTI IN LOCO, SIA PER LA POSITIVA ESPERIENZA DEI VOLOTARI.INFATTI NEL MESE DI NOVEMBRE 2010 LO SCRIVENTE SI E’ RECATO IN ZIMBABWE ASSIEME A DUE VOLONTARI DELL’ASSOCIAZIONE ( DI CUI UN TECNICO) PER MONTARE DUE IMPIANTI FOTOVOLTAICI E COMPLETARE LA REALIZZAZIONE DI DUE IMPIANTI SOLARI PER IL FUNZIONAMENTO DI DUE POMPE NECESARIE PER IL FABBISOGNO IDRICO DELL’OSPEDALE “LUISA GUIDOTTI” DI MUTOKO, DOVE SVOLGE L’ATTIVITA’ DI MEDICO CHIRURGO IL DOTTOR CARLO SPAGNOLLI.
GIUSTIFICAZIONE: LA LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO VIENE SVOLTA NEI CENTRI SANITARI ASSISTITI DAL DOTTOR SPAGNOLLI E MENZIONALI IN PREMESSA E NEI CENTRI SOCIALI DI ASSISTENZA GESTITI DA SUORE ITALIANE DI MARIA BAMBINA A CHINHOYI, KARIBA E HARARE. LO ZIMBABWE, UNA VOLTA GRANAIO DELL’AFRICA, A CAUSA DELLA SETE DI POTERE E DENARO DA PARTE DEL SUO PRESIDENTE-DITTATORE ROBERT MUGABE, INIZIA IL DECLINO SOCIO-ECONOMICO NEL 2003 A SEGUITO DELL’ATTTUAZIONE DELLA RIFORMA AGRARIA, EMANATA AL FINE DI TOGLIERE LE TERRE AI BIANCHI. DA ALLORA IL PAESE, CON UN ALTISSIMO TASSO DI SIEROPOSITIVI E MORTI PER AIDS, HA CONTINUATO AD IMPOVERIRSI A DISCAPITO DELLA GENTE COMUNE, FINO ALLA DRAMMATICA SITUAZIONE ATTUALE. LE TERRE TOLTE , ANCHE CON LA VIOLENZA, AI FARMER BIANCHI, NON SONO PIU’ COLTIVATE E DI CONSEGUENZA NON OFFRONO PIU’ UN MINIMO DI SOSTENTAMENTO ALIMENTARE. IL 90 % DELLA POPOLAZIONE VIVE SOTTO LA SOGLIA DELLA POVERTA’. ORA LA GENTE MUORE DI AIDS, MALARIA, FAME E COLERA, UNA SITUAZIONE VERAMENTE DISPERATA. MANCA QUASI TOTALMENTE L’ENERGIA ELETTRICA E SI RENDE NECESSARIO QUINDI IL FUNZIONAMENTO DI GENERATORI DI CORRENTE, PER FAR FUNZIONARE LE STRUTTURE DELL’OSPEDALE E LE POMPE DI RIFORNIMENTO DELL’ACQUA
DESCRIZIONE OBIETTIVO: IL DOTTOR SPAGNOLLI PER FAR FRONTE A QUESTA GRAVISSIMA EMERGENZA, STA LOTTANDO CON TUTTE LE SUE FORZE PER SALVARE PIU’ VITE UMANE POSSIBILI. PER SALVARE E RIFORNIRE DI CIBO I SUOI MALATI E IL PERSONALE DELL’OSPEDALE, I BAMBINI ORFANI DEL VILLAGGIO SAN MARCELLINO, LE MAMME IN CURA PRESSO IL CENTRO SANITARIO DI HARARE E I POVERI ASSISTITI DALLE SUORE DELLA CARITA’, IN TUTTO CIRCA 2.000 PERSONE, OGNI SETTIMANA DEVE REPERIRE MEDICINE, CIBO, GASOLIO PER I GENERATORI DI CORRENTE, SAPONE E QUANT’ALTRO E PROVVEDERE PERSONALMENTE AL TRASPORTO DI TUTTI QUESTI AIUTI NEI CENTRI SOPRA MENZIONATI. A CAUSA DELLE ENORMI DIFFICOLTA’ NEL REPERIMENTO, IN PARTICOLARE DI ALIMENTI E MEDICINALI, IL DOTTOR SPAGNOLLI, SI E’ RIVOLTO ALLE NOSTRE ASSOCIAZIONI PER TAMPONARE, PER QUANTO POSSIBILE, TALE DISASTROSA CARENZA DI CIBO E MEDICINALI. LIFELINE DOLOMITES, ASSIEME ALL’ASSOCIAZIONE G. SPAGNOLLI DI ROVERETO, INVIA DA TEMPO, CONTAINER CON MEDICINALI, ALIMENTI ESSENZIALI E ALTRI AIUTI NECESSARI AL DOTTOR SPAGNOLLI PER PORTARE SOCCORSO ALLA POPOLAZIONE DELLO ZIMBABWE. IN TALE SITUAZIONE DI EMERGENZA, A MAGGIOR RAGIONE, IL NOSTRO IMPEGNO E’ FINALIZZATO AL REPERIMENTO DEGLI AIUTI UMANITARI DA INVIARE NEI CONTAINER E CONTINUARE CON DELLE SPEDIZIONI REGOLARI. GRAZIE ALLA SENSIBILITA’ E DISPONIBILITA’ DI DITTE E PRIVATI, SI E’ CREATA UNA FITTA RETE DI SOSTENITORI, CHE IN ALCUNI CASI, METTONO A DISPOSIZIONE GRATUITAMENTE PRODOTTI ALIMENTARI E ALTRI AIUTI, IN ALTRI CASI CON PREZZI PARTICOLARMENTE VANTAGGIOSI.
PURTROPPO LA NOSTRA ASSOCIAZIONE, NONOSTANTE LA BUONA VOLONTA’, NON RIESCE A FAR FRONTE ALLE SPESE DI SPEDIZIONE DEI CONTAINER E PERTANTO SI RIVOLGE A CODESTO SPETT.LE SERVIZIO AL FINE DI OTTENERE IL FINANZIAMENTO PER L’ANNO IN CORSO DI UN PROGETTO D’EMERGENZA PER LA SPEDIZIONE DI ALMENO CINQUE CONTAINER.
PROSPETTO COSTI DEL PROGETTO:
-ACQUISTO N. 5 CONTAINER DA 20 DV USATI (5X1200).……………………….€ 6.000,00
-SPESE TRASPORTO CONTAINER VUOTI DA RIVALTA SCRIVIA
A POZZA DI FASSA PER IL CARICO (5 VIAGGI)……………………………………..€ 3.500,00
-SPESE TRASPORTO CONTAINER PIENI AL VTE DI GENOVA
(5 VIAGGI)……………………………………………………………………………………………..€ 3.800,00
-SPESE DI SPEDIZIONE DA GENOVA AD HARARE CON MSC
3.300 € A CONTAINER………………………………………………………………………….€ 16.500,00
-SPESE DI SDOGANAMENTO E STOCCAGGIO IN ZIMBABWE (5X1000) … € 5.000,00
-SPESE DI TRASPORTO CONTAINER DA HARARE A CHINHOYI………………..€ 4.200,00
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TOTALE ……… € 39.000,00
ELENCO SPESE NON AMMESSE A FINANZIAMENTO:
ACQUISTO/DONAZIONE ALIMENTI…………………………………………€ 50.000,00
ACQUISTO/DONAZIONE ATTREZZATURE SANITARIE………………€ 25.000,00
ACQUISTO/DONAZIONE APPARECCHIATURE VARIE……………….€ 100.000,00
ACQUISTO/DONAZIONE FARMACI ………………………………………….€ 50.000,00
ACQUISTO/DONAZIONE MAT. VARIO ………………………………..€ 35.000,00
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TOTALE…………………€ 260.000,00
PROSPETTO RISORSE RELATIVE AL PROGETTO:
ENTRATE DA PARTE DI ENTI PUBBLICI DIVERSI DALLA PROVINCIA……..€ 1.000,00
ENTRATE SPONSOR PRIVATI…………………………………………………………..……€ 3.000,00
RISORSE ASSOCIAZIONE……………………………………………………………………...€ 3.800,00
__________________________
TOTALE ENTRATE € 7.800,00
DISAVANZO PER IL QUALE SI RICHIEDE IL SOSTEGNO DA PARTE DELLA PROVINCIA
€ 31.200,00
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